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Takagi - In Radio lyrics

[Intro]
Sorridi a questo flash, che il mondo è qui per te
Siedi in prima fila, che sei in cima alla top ten

[Verse 1]
Se ripenso a come tutto era prima
Che immaginavo solo furto e rapina
E quasi come fossi morto
Dopo un botto sono pa**ato ad una miglior vita
Mamma, tuo figlio con gli occhi più grandi della pancia
Andavi a pulire a casa di una compagna
Che fingevamo fosse casa nostra
E ognuno avesse la sua stanza
Ti ricordi che ti giuravo
Che prima o poi mi avresti visto e sentito in radio
Perché a tenermi un posto fisso non ero in grado
Divido con chi c'era lì quando digiunavo
Ho fatto un sogno così forte fra' che era un segno
Ma non l'ho più messo in forse neanche da sveglio
Ora che sento tutta la città qua sotto il palco
Che urla il mio nome come se stessimo scopando
Marracash!

[Hook]
Ti dicono non sei nessuno, se poi non pa**i in radio, in radio
Oggi che sei conosciuto per me sei solo un estraneo
Solo una voce in radio
E parlano di te senza sapere che
[Lyrics from: https:/lyrics.az/takagi/-/in-radio.html]
Tu già da prima eri importante anche solo per me
E tutti chiamano il tuo nome adesso che sei in radio, in radio

[Verse 2]
Fare l'amore nel locale caldaie, "mi piaci perché sei diverso"
Deragliamo insieme dalle rotaie su cui vorrebbero che stessimo
Così insicuro che mi davo delle arie, non mi agghindavo come adesso
Come ridevi che volevo rappare, non mi piaceva quello scherzo!
Ti ricordi quando ad andare in centro ci sentivamo intrusi
Poi conquistare disobbediendo e coprendo il mondo di sputi
È umiliante provare, tanto non ci faranno entrare là
Noi venuti su male, storti come le case ad Amsterdam

[Hook]

[Bridge 1]
Il dolore pa**ato, tanto so che ritorna
È più bello se è raro, come il sole su Londra
Dico grazie del dono, è come non fosse un lavoro
Non mi curo di loro, è come non fossi famoso

[Hook]

[Bridge 2]
E' umiliante provare, tanto non ci faranno entrare là
Noi venuti su male, storti come le case ad Amsterdam
Dico grazie del dono, è come non fosse un lavoro
Non mi curo di loro, è come non fossi famoso

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